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Via i limiti alla vendita di alcol nei locali

Gennaio 25, 2008 · Lascia un Commento

Via i limiti alla vendita di alcol nei locali

Dopo il via libera alla musica nei locali tutte le sere della settimana, si profila una retromarcia parlamentare sulla norma che limita alle 2 di notte la vendita di alcolici in pub, discoteche e simili. Si potrà bere fino alle 4, o comunque fino alla chiusura del bar. A nome di tutti coloro che lavorano dietro un bancone, il direttore Ascom Luca Dal Poz saluta l’annuncio con un «magari», prima di frenare: «Per ora si è pronunciata in questo senso solo la commissione Trasporti di Montecitorio. L’iter è lungo e, se arriva lo scioglimento delle Camere, la corsa finisce lì».
Lo stop anticipato all’alcol era stato fissato nel disegno di legge sulla sicurezza stradale. «Una norma anacronistica», la boccia Dal Poz. Dovesse venir annullata, le subentrerebbe la legge regionale, che, è vero, in assenza di intrattenimenti musicali conferma alle 2 il limite di birra, vino e whisky, ma concede ampio spazio a deroghe, soprattutto se i locali si attrezzano con programmi di prevenzione dell’abuso di alcol e di promozione della sicurezza sulle strade. Vedi, taxi a chiamata, alcoltest di verifica, braccialetto per individuare il guidatore designato, colui che si dedica solo agli analcolici. E’ a queste iniziative, e al «servizio di trasporto pubblico notturno allo studio con la Provincia, che Dal Poz si riferisce spiegando che «c’è del lavoro da fare e le soluzioni vanno individuate in rapporto al territorio e nel rispetto delle esigenze degli esercenti e degli operatori turistici». Dal Poz riferisce di «locali tanto penalizzati dal divieto di servire alcolici dopo le 2. E parlo di persone che avevano investito in un servizio, puntando su abitudini consolidate fra clienti locali e ospiti. Credo che non si faccia sicurezza stradale semplicemente chiudendo i locali o anticipando lo stop all’alcol: i bar sono punti di riferimento controllabili e penalizzandoli si moltiplicano i luoghi di potenziale abuso fuori controllo. Questo senza valutare che la sovrapposizione di norme regionali e statali (scritte male o frutto di compromessi politici) ha creato confusione, problemi di comunicazione, incongruenze. Come spiegare a un bar di Fonzaso che, in base a leggi regionali diverse, deve smettere di servire alcol prima di un bar in Primiero?»

Categorie: bar & economia
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