Il 56% non espone marca; per molti qualità è appena sufficiente

Roma, 11 feb. (Apcom) - “Caffé e non sai cosa bevi”. Stiracchiando un po’ un noto refrain pubblicitario è questo uno degli aspetti che emergono dalla ricerca ‘La qualità del caffè al bar’, curata da Altroconsumo con la collaborazione dell’Istituto internazionale assaggiatori caffè e del Centro studi assaggiatori. Oltre la metà dei bar (il 56%), secondo lo studio, non riporta all’esterno neppure la marca del caffè che usa. La situazione migliora un po’ all’interno del locale: il marchio della torrefazione compare sul 60% delle tazzine; e qualche informazione si ha dalle bustine di zucchero e dai tovaglioli (marchiati rispettivamente nel 40% e nel 49% dei casi). “Tutto ciò non è una sicurezza - spiega l’istituto in una nota - perché non sempre ai marchi corrisponde il caffè reclamizzato”.
E la qualità? “L’espresso nei bar italiani - si legge nella ricerca - è più bello che buono. Sono stati circa un centinaio i caffè testati dagli esperti dell’Istituto internazionale assaggiatori caffè. Dalle statistiche emerge che “la maggior parte dei caffè valutati hanno riportato un voto discreto dal punto di vista visivo, ma appena la sufficienza al naso e in bocca”. I nove in pagella non mancano, “ma purtroppo neppure gli zero”.
I dati sono stati convalidati dal Centro studi assaggiatori e la ricerca sarà presentata al prossimo convegno annuale dell’Istituto nazionale espresso italiano, nell’ambito di Eisday2008, in programma il 24 febbraio, a Rimini, all’interno della fiera Pianeta birra beverage and Co.




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