
a Giunta regionale ha approvato il nuovo regolamento riguardante “Norme per la disciplina della preparazione e somministrazione di alimenti e bevande, relativamente all’attività di bar e piccola ristorazione tradizionale” che, se da un lato ribadisce e fornisce indicazioni uniformi per l’esercizio delle attività di ristorazione pubblica, fissando i requisiti minimi al di sotto dei quali non è possibile garantire prodotti sicuri, dall’altro lato apporta importanti novità.
Il nuovo testo, infatti, che sostituisce integralmente il Regolamento precedente, approvato nel 2003, pur lasciando invariate le norme per gli esercizi di nuova apertura, prevede deroghe sostanziali per i locali esistenti, quelli storici e le attività di dimensioni limitate (fino a 30 posti a sedere) situate nei centri storici, nei comuni montani e nei comuni, o frazioni di essi, per i quali siano previsti programmi di rivitalizzazione delle realtà minori. Le deroghe previste, ritenute comunque coerenti a garantire un adeguato livello di sicurezza alimentare, riguardano in particolare i locali per il deposito degli alimenti e lo spogliatoio degli addetti, che possono essere sostituiti da una zona ricavata in altri locali e la cucina, che potrà raggiungere la metratura minima necessaria anche utilizzando aree diverse, come ad esempio spazi continui o il retrobanco del bar, purché raccordate ad esso funzionalmente.
La scelta di applicare alcune deroghe al regolamento è stata determinata dalle diverse possibili interpretazioni della normativa e dalle reali difficoltà di realizzare interventi strutturali, anche importanti, negli esercizi pubblici già esistenti, come prevedeva il precedente Regolamento.




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